Salta al contenuto

SH-INT

Attraverso il programma SH-INT (Smile House International), la Fondazione ha dato vita a una rete crescente di collaborazioni internazionali: è lo strumento attraverso cui esportiamo il Modello Smile House per creare una rete di cure accessibili, continue e umane in ogni angolo del mondo.

Siamo convinti che la cura delle malformazioni del volto non si esaurisca in sala operatoria, ma richieda integrazione tra saperi, formazione costante e una profonda attenzione al contesto sociale in cui il paziente vive.

Scopri alcuni esempi concreti del nostro impegno a livello globale.

Tanzania: verso un nuovo Centro di Eccellenza

In Tanzania, il nostro progetto ha previsto un programma di assistenza e formazione presso il Bugando Medical Hospital di Mwanza. Abbiamo lavorato per formare personale sanitario locale, con un focus specifico sui chirurghi maxillo-facciali, ponendo le basi per l’avvio di un Centro di Eccellenza dedicato al trattamento delle malformazioni cranio-maxillo-facciali all’interno dell’ospedale stesso.

Pakistan: un legame solido per la cura

Abbiamo rinnovato il protocollo di intesa con la Cleft Lip And Palate Association of Pakistan, supportando una realtà che opera con valori simili al nostro modello.
L’impegno prevede:
• il sostegno per operare cento pazienti l’anno nati con malformazioni del volto;
• l’attivazione di programmi di interscambio e aggiornamento professionale;
• lo sviluppo di progetti comuni di formazione e ricerca.

Ungheria: nuove sinergie europee

In Ungheria, abbiamo avviato una serie di confronti presso la clinica pediatrica della Semmelweis University (tramite la Intercleft Foundation). L’obiettivo di questi incontri è valutare la richiesta della Intercleft di entrare a far parte della rete Smile House, portando i nostri protocolli di cura d’eccellenza nel cuore dell’Europa.

Armenia: continuità e futuri comuni

In Armenia, abbiamo effettuato sopralluoghi presso il Soldiers Hospital e il Children Hospital di Yerevan per valutare la possibilità di una futura collaborazione in loco. In questa occasione, abbiamo eseguito anche i controlli post-operatori sui pazienti precedentemente operati in Italia nell’ambito del programma SH-IP, garantendo quella continuità delle cure che è il cuore del nostro modello.

Kenya: chirurgia e didattica sul campo

Abbiamo svolto una missione chirurgica e formativa presso il Catholic Hospital di North Kinangop. Una squadra di 9 volontari ha visitato 15 pazienti, di cui 9 sono stati operati. Alla missione hanno partecipato anche medici specializzandi in chirurgia maxillo-facciale dell’Università di Padova, integrando l’attività clinica con un fondamentale scopo didattico-formativo.

Missioni internazionali con la Marina Militare

Grazie alla nostra collaborazione storica con il Ministero della Difesa e la Marina Militare Italiana, abbiamo attivato missioni mediche internazionali basate sulla vocazione “dual use” delle Forze Armate. Il nostro focus è rivolto a minori vulnerabili e persone impossibilitate ad accedere alle cure.

Filippine

a bordo della Portaerei Cavour, nell’ambito del 31° Gruppo Navale della Marina Militare Italiana e dell’Italian Carrier Strike Group, abbiamo predisposto una missione medica chirurgica e formativa. Durante la sosta nel porto di Manila, il nostro team – composto da 8 membri tra medici e infermieri e supportato da un team locale di 6 volontari medici e infermieri – ha visitato ed operato 7 pazienti.

India

sempre a bordo della Portaerei Cavour, durante la sosta nel porto di Goa, il nostro team – composto da 10 specialisti tra medici e infermieri e supportato da un team locale di 7 volontari medici e infermieri – ha visitato 18 pazienti, riuscendo ad operarne 12. La missione ha avuto anche una forte impronta didattica: abbiamo formato 19 specializzandi locali, trasmettendo loro competenze teorico-pratiche sul trattamento delle malformazioni cranio-facciali.